IL PROGETTO ABACUS – ITIS -
Dal corrente anno scolastico è
attivo presso il nostro indirizzo il progetto di
sperimentazione denominato ABACUS. Quelle che seguono sono le indicazioni –
riferite in modo sintetico - riportate
nel decreto istitutivo del progetto stesso.
Finalità
Il corso di Informatica
ha come fine principale quello di mettere il Perito in Informatica in grado di
affrontare (dall’analisi fino alla documentazione) la soluzione di un problema
posto dalla richiesta di un ipotetico committente, scegliendo le metodologie e
gli strumenti software più idonei, ed inoltre fornirgli la formazione di base
che gli consenta di seguire con una certa autonomia l’evoluzione delle tecnologie
informatiche.
La disciplina fornisce all’alunno
le conoscenze e le abilità necessarie per l’uso di un sistema di elaborazione ai più alti livelli dello gerarchia che lo modella
(linguaggi ad alto o altissimo livello, linguaggi applicativi).
Essa deve essere intesa soprattutto
come l’ambiente in cui si sviluppano le capacità di analizzare e risolvere
problemi (anche di una certa complessità) di varia natura, e dove di volta in
volta vengono proposti i paradigmi e gli strumenti
linguistici più idonei alla natura del problema.
Esso deve stimolare a far uso delle
conoscenze acquisite nei corsi paralleli di Elettronica
e di Sistemi per sfruttare al meglio i livelli sottostanti della gerarchia e
per comprendere i metodi di realizzazione dei linguaggi.
Si ricorre ripetutamente al
concetto di paradigma che, in questo contesto, si
intende come chiave di interpretazione dei problemi e come modello di costruzione
delle soluzioni (im-perativo, logico, funzionale, rivolto agli oggetti, agli
eventi, alle basi di dati,...).
Lo studente, allo scopo di
raggiungere una certa flessibilità e la capacità di affrontare nuove
prospettive, deve acquisire alcune di queste chiavi e la capacità di impiegarlo
nei contesti appropriati.
Il corso di Informatica
non deve, in ogni caso, assumere un carattere nozionistico-sintattico né
ridursi ad una collezione di corsi sistematici sui vari linguaggi. I contenuti debbono sempre essere organizzati intorno ai nodi
concettuali che vanno sempre affrontati a partire dai problemi ed applicati alla
loro soluzione Gli specifici linguaggi debbono essere visti come mezzi espressivi
e come strumenti applicativi.
Obiettivi generali
Gestire progetto e manutenzione di applicazioni per piccole realtà sul tema dei sistemi
informativi.
Gestire progetto e manutenzione di applicazioni per piccole realtà su almeno un tema
dell’area elettiva.
Inserirsi nell’organizzazione di
progetti complessi.
Progettare
software ed intervenire, con professionalità adeguata al compito, nelle fasi
tipiche del suo ciclo di vita.
Interfacciarsi con i livelli medio-bassi del sistema di elaborazione (p.es. con
il sistema operativo).
Riconoscere i paradigmi informatici
nei vari contesti.
Individuare le
caratteristiche di nuovi linguaggi di programmazione imparandone rapida-mente
l’uso.
Valutare criticamente linguaggi di
programmazione.
Profilo
professionale del perito industriale per l’informatica
Il perito industriale per
l’informatica trova la sua collocazione sia nelle imprese
specializzate nella produzione di software, sia in tutte le situazioni in cui
la produzione e gestione del software, il dimensionamento e l’esercizio di sistemi
di elaborazione dati siano attività rilevanti indipendentemente dall’ambito di
applicazione.
In esse
può essere impiegato in una vasta gamma di mansioni che, oltre ad una buoi
preparazione specifica, richiedano capacità di inserirsi nel lavoro di gruppo,
di assume si compiti e di svolgerli in autonomia anche affrontando situazioni
nuove, di accettare g standard di relazione e comunicazione richiesti
dall’organizzazione in cui opera, di adattarsi alle innovazioni tecnologiche e
organizzative.
In tali ambiti il Perito Informatico potrà:
a) collaborare
all’analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione dei programmi
applicativi;
b) collaborare, per quanto riguarda
lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di
telecomunicazione;
c) sviluppare piccoli pacchetti di
software nell’ambito di applicazioni di vario genere
come sistemi di acquisizione ed elaborazione dati, banche dati, calcolo tecnico
scientifico, sistemi gestionali;
d) progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rète locale, inclusa la
scelta ed il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni;
e) pianificare lo sviluppo delle
risorse informatiche in piccole realtà produttive dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati;
f) curare l’esercizio di sistemi di elaborazione dati;
g) assistere gli utenti di sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull’hardware