PERCHÉ NESSUNO DIMENTICHI...


Torna all'home page Riflessioni e Testi proposti dagli studenti


     Il giorno 17 maggio 2002, alle ore 09,30, presso la palestra del nostro istituto si è tenuto un convegno-incontro sul tema della mafia, ricorrendo il decennale delle stragi di Capaci e di via d'Amelio. Al termine del convegno l'Aula Magna dell'istituto è stata intitolata a "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutte le vittime della violenza mafiosa".

   

 

 

 

    Il convegno, patrocinato dal Comune di Genzano di Roma, ha avuto come relatori:

Dott. Gian Carlo Caselli, già procuratore capo presso il tribunale di Palermo. Attualmente rappresentante italiano presso l'Eurojust

Dott. Angelo Palladino, magistrato presso la direzione distrettuale antimafia di Palermo

Ha introdotto i lavori il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Alda De Franceschi.

Ha partecipato il sindaco di Genzano di Roma Prof. Giancarlo Pesoli.

Nel corso dell'incontro alcuni studenti sono intervenuti con letture di testi critici e poetici.

 

        Al termine, nel cortile dell'Istituto è stata scoperta una piccole stele intitolata ai martiri di tutte le mafie.

 

"Perché si viva in un paese che non sia costretto ad aggiornare costantemente l'elenco delle vittime della normalità negata"  (Gian Carlo Caselli)

 

    "Il 23 maggio 1992 a Capaci viene ucciso Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.
    Il 19 luglio del 1992 a Palermo anche il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta sono uccisi in una strage di mafia.
    Siamo nel 2002. A distanza di dieci anni da quelle stragi il nostro Istituto ha promosso un'iniziativa volta a ricordare quanti (magistrati. giornalisti, esponenti politici, amministratori locali e semplici cittadini) sono morti per mano delle mafie solo perché con rigore e coerenza hanno compiuto il loro dovere, solo perché rispettosi della legalità.
    Questa iniziativa non vuole essere solo un "ricordo risvegliato", vuole invece essere un incitamento all'impegno, alla formazione civile dei nostri studenti, perché siano pienamente cittadini, soggetti di diritti e di doveri, rispettosi della legalità. Attraverso questo incontro vogliamo invitare gli alunni ad aprire un dialogo sulla legalità che, partendo da una seppure sommaria conoscenza delle associazioni criminose, li porti a riflettere che solo nel rispetto delle leggi esiste la vera democrazia."

   


 

Le altre foto della giornata (click per ingrandire):

 

 

i cartelloni preparati dagli studenti...

preparativi...

 

 
     

La notizia (dal "Cittadino" di Velletri del 25/05/2002):
click per ingrandire

 


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