Elena di Campireali
Protagonista femminile del romanzo. È una giovane di nobile famiglia, bella e di animo tenerissimo. Dopo aver passato otto anni come educanda nel convento della Visitazione di Castro torna ad Albano ormai diciassettenne. Si innamora di Giulio, un ragazzo di condizione sociale inferiore. Il suo amore è contrastato dal padre e dal fratello. Sua madre inizialmente la aiuta, ma poi farà di tutto per allontanarla da Giulio (le verrà fatto credere che sia morto). Dopo altri dieci anni di reclusione nel Convento della Visitazione di Castro, l'animo di Elena si indurisce: si fa nominare Badessa del convento ed avvia una relazione con il vescovo di Castro, Francesco Cittadini, dal quale avrà un figlio. Processata e condannata, viene a sapere che Giulio è ancora vivo e che la sta cercando….
Giulio Branciforte
Protagonista maschile del romanzo. Giovane, non bello ma affascinante. Poverissimo, figlio di briganti, la sua dimora consisteva in una misera casa costruita sulle sponde del lago Albano lasciatagli dal padre. Aveva avuto solo amori di poco conto, fino al giorno in cui incontrò Elena. Coraggioso e di forte carattere, lavora al servizio di Fabrizio Colonna. Uccide senza volerlo il fratello di Elena. Dopo un suo tentativo, fallito, di liberare Elena dal convento di Castro, viene inviato da Fabrizio Colonna a combattere in Messico al servizio del re di Spagna. Tornerà dopo dieci anni, alla ricerca diElena…
Il padre di Elena
Aveva fama di uomo onesto e generoso, ma con Elena si dimostra severo e insensibile. Ad Albano possiede un palazzo; si occupa personalmente della gestione delle sue proprietà terriere. Parteggia per gli Orsini, avversi ai Colonna. Disprezza Giulio e contrasta la sua relazione con la figlia: un giorno lo insulta pubblicamente per via dei suoi miseri abiti. È lui a far rinchiudere Elena nel Convento. Morirà prima che Elena venga nominata Badessa di Castro.
Fabio
È il fratello di Elena. Geloso della sorella, si oppone alla sua relazione con Giulio, che tenta di uccidere cercando di sorprenderlo sotto il balcone del palazzo di famiglia. Verrà involontariamente ucciso proprio da Giulio, in uno scontro tra i seguaci dei Colonna e degli Orsini.
Vittoria Carafa
È la madre di Elena. Dispone di grandi appezzamenti terrieri nel regno di Napoli. Nella prima parte del romanzo sembra avere un ruolo di aiutante nei confronti della figlia, aiutandola ad esempio a nascondere le lettere di Giulio. Nella seconda parte del romanzo si rivela invece la principale antagonista: sarà lei a far credere ad Elena che Giulio è morto e sarà sempre lei a corrompere il cardinale Santi Quattro per farla nominare badessa di Castro. Dopo la condanna della figlia, farà scavare un tunnel per liberarla, ma …
Fabrizio Colonna
È l'esponente di spicco della famiglia Colonna. Alto, magro, con un'incredibile agilità e forza, ha capelli e barba bianchissimi nonostante abbia appena 45 anni. Guida un gruppo di briganti, a capo dei quali nominerà Giulio. È lui a promuovere un'imboscata nel foresta della Faiola a danno degli Orsini, tradizionali nemici della sua famiglia. Consiglia Giulio in più occasioni e quando le cose si mettono male per lui lo spedisce in Messico a combattere per l'esercito spagnolo. È generoso ma anche duro (si vedano i colloqui che avrà con Elena e la madre) e spietato (non esita a fare impiccare i seguaci degli Orsini dopo la battaglia della Faiola).
Ranuccio
Vecchio compagno d'armi del padre di Giulio. Ranuccio è forse l'unico vero amico e confidente di Giulio, che tratta quasi come un figlio. Capitano dei briganti al servizio di Fabrizio Colonna, rimarrà ucciso durante l'imboscata della Faiola, la stessa nella quale Giulio ucciderà Fabio. Morto Ranuccio, sarà Giulio a prendere il suo posto alla guida dei briganti.
Il Cardinale Santi Quattro
È un
uomo molto anziano, la cui ultima ambizione è quella di combinare un bel matrimonio per la nipote: vorrebbe farla sposare con il figlio primogenito di Fabrizio Colonna ma non ha una dote sufficientemente ricca. La madre di Elena offrirà i soldi necessari per la dote chiedendo in cambio al vecchio cardinale di favorire la nomina di Elena a badessa di Castro. Il Cardinale prima reagirà scandalizzato alla proposta, poi acconsentirà. Morirà poco tempo dopo, sopraffatto dalla vergogna.
Francesco Cittadini
Giovanissimo
vescovo di Castro (appena ventinovenne), di bell'aspetto, si invaghisce di Elena quando lei è già badessa del convento della Visitazione di quella città. Tra i due inizia una relazione clandestina. Elena rimane incinta: partorisce di nascosto ed affida il bambino ad una coppia di fornai. Qualcuno si farà sfuggire qualche parola di troppo e la faccenda diventa ben presto di pubblico dominio. Elena e il vescovo verranno processati e condannati.